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Affari in corso

21 MARZO 2018

21:25 - Argentina

LA BANCA SVIZZERA TORNERĂ€ AD OPERARE IN ARGENTINA

(ICE) - ROMA, 21 MAR -

Le banche svizzere opereranno in Argentina per singoli investimenti e per finanziare progetti infrastrutturali, una volta sancita la legge di finanziamento produttiva (ex mercato dei capitali).

Il ministro delle finanze della Svizzera, Ueli Maurer ha espresso in un'intervista con il quotidiano La Nacion conformità con le riforme realizzate dal governo di Mauricio Macri per stabilizzare l'economia, mentre aspettano che questi cambiamenti rimangano anche dopo il termine presidenziale.

Maurer, che partecipa alla riunione dei ministri del G20 ha detto che "la relazione bilaterale è in una situazione molto cordiale e ci sono molti imprenditori interessati ad investire, pur se dovrà aspettare un tempo 'fino a che questi investimenti siano forti."

Una delle chiavi per accelerare gli investimenti è l'accordo per evitare la doppia imposizione che è entrato in vigore quest'anno.

"Per l'uomo d'affari svizzero la continuità delle politiche è fondamentale, c'è un'immagine molto positiva del presidente Macri e l'attuale stabilità è una garanzia per gli investimenti. La visione sull'Argentina è cambiata molto negli ultimi due anni e speriamo che il governo riesca a vincere le elezioni del 2019 ", ha detto.

L'intenzione del potente settore finanziario svizzero è di ritornare attraverso i suoi attori tradizionali, come l'UBS ed il Credit Suisse - che hanno solo piccoli uffici - una volta che l'attività di investment banking sia nuovamente consentita dalla legge.

Si prevede inoltre una crescente partecipazione nel settore assicurativo e nei joint ventures tra le PMI di entrambi i paesi.

Inoltre, il ministro ha affermato che nei prossimi mesi potrà essere firmato l'accordo di libero scambio tra il Mercosur e il blocco EFTA, integrato da Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein.

"La Svizzera è un paese molto aperto al commercio internazionale perché è da esso che viviamo e vogliamo queste associazioni, non altre più politiche e per questo motivo non stiamo pensando di entrare nell'Unione Europea", disse.

Rispetto il protezionismo degli Stati Uniti e di altri paesi europei ha affermato che "Paesi piccoli come la Svizzera soffrono il protezionismo; alcune misure possono essere giustificate nel breve termine per questioni di sicurezza, però il mondo non può andare da un estremo all'altro e l'Argentina e la Svizzera sono sulla stessa via  questo tema."

Il ministro ha sottolineato l'importanza di aver invitato la Svizzera al G20 e che ci sia dibattito di questioni come il libero scambio e l'innovazione tecnologica nelle finanze. Sulle criptovalute, uno degli assi della discussione, ritiene che "non è un mezzo di pagamento a breve termine e dovrebbe essere discusso nei forum internazionali".

Marcelo Elizondo, direttore dell'agenzia di consulenza DNI, ha detto a La Nacion che ci sono 80 imprese svizzere che operano in Argentina, che occupano in maniera diretta a circa 23.000 persone e opera in vari settori, in particolare nei prodotti alimentari, agricoltura e l'allevamento, macchinari e attrezzature e commercio. Le esportazioni argentine verso la Svizzera nel 2016 sono state di 1141 milioni di dollari e le importazioni, 515 milioni, come specificato dall'ex presidente della Fondazione Exportar. "La Svizzera ha assunto sempre maggiore importanza per le esportazioni argentine, al punto di essere stato il nono mercato nel 2016 come destinazione per l'Argentina nel mondo, mentre era al venticinquesimo posto nel 2012", ha detto. La Svizzera ha registrato un avanzo di bilancio pari allo 0,4% del suo PIL nel 2017 e il suo debito è pari al 15,7%.

L'anno scorso, Doris Leuthard, presidente della Svizzera, è stata in Argentina in visita con circa 25 uomini d'affari, dimostrando le buone relazioni bilaterali.


(ICE BUENOS AIRES)