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Panorama Internazionale

05 LUGLIO 2018

09:20 - Kosovo

RAPPORTO SULLA GESTIONE RIFIUTI

(ICE) - ROMA, 05 LUG -

L'Agenzia kosovara per la protezione dell'ambiente (AMMK) ha pubblicato nei giorni scorsi il rapporto sulla gestione dei rifiuti a livello comunale. Il documento è redatto con il sostegno di GIZ (società tedesca per la cooperazione internazionale) e contiene informazioni sul quadro normativo e strategico del settore, dati sui rifiuti e sui servizi ad essi connessi. Oltre alla compagnia statale per la gestione delle discariche in Kosovo (KMDK) e alle sette aziende comunali (KRM) che operano in sette regioni nelle quali vive il 93% della popolazione, nel Paese sono attivi altri 76 operatori autorizzati (pubblici e privati) per il deposito, la raccolta, il trasporto e il trattamento di vari rifiuti. La quantità complessiva annua dei rifiuti depositata è di 416.378,90 tonnellate, di cui l'87% è raccolta dalle aziende comunali. L'infrastruttura per il deposito rifiuti, anche se costruita negli anni 2003-2007 con il supporto dell'Agenzia Europea per la Ricostruzione (AER), è parzialmente deteriorata. Le emissioni dai rifiuti si aggirano attorno a 345.000 tonnellate di CO2, 10.842 tonnellate di metano, 2.310 tonnellate di particolato sospeso in atmosfera PM10 e 0,12 kg di diossina. Il rapporto evidenzia inoltre che il numero delle discariche illegali rilevate nel 2017 è stato pari a 1.572, con la maggiore concentrazione nella regioni di Prizren (32%), seguita da Pristina (23%), Gjilan (15%), Ferizajt (11%), Mitrovica (10%), Gjakova (6%) e Peja (3%). 
La quantità dei rifiuti lavorati da parte delle aziende private è pari a 60.998 tonnellate, di cui metalli (66%), plastica (19%), carta (6%), altri (9%), mentre l'export si attesta a 10.871 tonnellate. 
L'investimento complessivo pianificato a livello centrale e locale per l'infrastruttura e la gestione dei rifiuti è di circa 20 milioni di euro che dovrebbero essere destinati alle discariche (27%), attrezzature per la raccolta, trasporto e trattamento dei rifiuti (56%) e ai centri per la separazione e il trattamento dei rifiuti (17%).
(ICE PRISTINA)