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Panorama Internazionale

14 SETTEMBRE 2017

16:53 - Israele

INVESTIMENTI STRANIERI IN ISRAELE SU DEL 7%

(ICE) - ROMA, 14 SET -

Secondo il Ministero dell'Economia e dell'Industria e l'Autorità per l'attrazione degli Investimenti Esteri, gli investimenti in Israele da parte di società estere sono ammontati a $ 12,6 miliardi nel 2016, il 7% in più rispetto al 2015. Le cifre mostrano che in Israele operano 320 multinazionali e il ritmo in cui tali aziende sono cresciute si è triplicato in dieci anni. Lo riporta il giornale economico Globes.

 

L'Autorità per gli Investimenti ha anche riferito che quasi il 10% di tutti i dipendenti del settore terziario lavora in queste multinazionali. 

Lo stipendio medio di queste società è dell'88% superiore allo stipendio medio delle imprese locali e del 14% in più rispetto allo stipendio medio delle imprese locali che svolgono funzioni simili.

 

Secondo le cifre pubblicate, le società straniere che operano in Israele rappresentano la metà della spesa totale di Ricerca&Sviluppo delle imprese e dispongono di 50.000 dipendenti in questo settore. 200 delle società industriali estere operanti in Israele hanno sia attività di produzione che di Ricerca& Sviluppo nel Paese.

 

L'Autorità per gli Investimenti Stranieri ha espresso soddisfazione per le cifre, in particolare in considerazione del fatto che gli investimenti esteri globali sono diminuiti del 2% nel 2016.

 

Le cifre sono state rivelate ad una prima conferenza di società multinazionali organizzata dall'Autorità per gli Investimenti Stranieri. Ziva Eger, Responsabile dell'Autorità per gli investimenti stranieri, ha sottolineato nel corso dell'incontro come gli strumenti di Israele per aiutare le multinazionali caratterizzano il Paese come uno dei più attraenti al mondo. "La nostra più grande difficoltà è nei confroti dell'Irlanda; a differenza di Israele, infatti, l'Irlanda è un paese di lingua inglese vicino all'intero mercato europeo, ha una stabilità normativa e un meccanismo con un enorme bilancio per incentivare i Paesi stranieri ad entrare nel Paese" Spiega Eger.

 

"Grazie agli investimenti esteri, l'Irlanda è emersa dalla grande crisi economica alla fine del decennio precedente, ma Israele ha un vantaggio tecnologico e fiscale unici che lo rendono un mercato interessante. Mentre il tasso d'imposta in Irlanda è del 12,5% un investitore straniero che arriva in Israele può ricevere vantaggi come un tasso d'imposta del 5% ".

 

Eger aggiunge che le aziende cinesi stanno mostrando interesse per le società israeliane e "per loro Israele è un ponte per l'Europa e nuovi mercati in cui sono interessati".

 

Il Ministero dell'Economia e dell'Industria riferisce contatti con almeno 10 multinazionali o loro controllate riguardo a possibili investimenti in Israele, senza, tuttavia, specificare di che aziende si tratta.

 

È stato recentemente segnalato che il produttore cinese di computer Lenovo intendeva investire in Israele considerando l'acquisizione di società locali e aprendo centri di sviluppo o di produzione. Nelle ultime settimane, infatti, il Ministro dell'Economia Eli Cohen ha incontrato i rappresentanti della società cinese Legend Holdings, azionista di controllo a Lenovo.

(ICE TEL AVIV)

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