Home > Promuovi la tua azienda > Attività Promozionale ICE nel 2009

Tre gli strumenti principali:

  • il Programma Promozionale: sono quasi mille le iniziative che vengono realizzate ogni anno, tra promozione commerciale, collaborazione industriale, attrazione degli investimenti esteri, informazione e formazione. In quest’ambito l’ICE collabora da quasi 15 anni con gli altri soggetti che in Italia si occupano di internazionalizzazione per condividere, finanziare ed attuare programmi che diano un contenuto operativo agli Accordi che il Ministero dello Sviluppo Economico stipula con Regioni e Province autonome, Confederazioni e Associazioni di categoria, sistema camerale e sistema fieristico italiano. Nel 2009 viene dedicato a questa attività di sistema il 30% del budget;
  • il Programma Straordinario di promozione del Made in Italy: gestito dall’ICE su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, rappresenta uno investimento complementare e interdipendente rispetto al Programma Promozionale annuale. La visione strategica di lungo periodo alla base dell’intervento pubblico è testimoniata dal respiro pluriennale dei progetti, strutturati su base geografica o settoriale;
  • i Programmi di promozione sui mercati esteri di cui sempre più spesso altri organismi pubblici (Ministeri, Enti territoriali, Unione Europea) o privati (Associazioni di categoria, consorzi, singole imprese) affidano all’ICE la realizzazione, riconoscendo all’Istituto quell’esperienza, competenza e professionalità indispensabili per sostenere l’export italiano.

In questo "mosaico" di interventi, coordinati e complementari tra loro, ogni impresa può selezionare – coadiuvata dai nostri esperti di settore – lo strumento più adatto a realizzare i propri obiettivi di internazionalizzazione.
L'ICE organizza e realizza direttamente le attività previste nel Programma annuale, con il finanziamento e l’indirizzo politico-strategico del Ministero dello Sviluppo Economico. Le proposte e le opportunità provenienti dai mercati vengono individuate e selezionate dalla rete dei propri Uffici all’estero e dalle strutture diplomatiche italiane, con il coinvolgimento ed il contributo di idee delle Associazioni di categoria e degli organismi che operano sul territorio italiano.
Il contributo finanziario delle imprese che aderiscono alle iniziative - differenziato in funzione delle finalità dell’iniziativa, del mercato-obiettivo, e delle modalità di intervento – si è consolidato negli ultimi anni intorno al 40%: un importante risultato, che testimonia il forte coinvolgimento delle aziende che scelgono di investire sulla promotion ICE per affrontare i mercati esteri. E’ un parametro ed un’evidenza inequivocabile di soddisfazione della clientela e di efficacia dell’attività promozionale dell’ICE, che testimonia l’apprezzamento e la condivisone del mondo imprenditoriale per l’impegno e le scelte dell’Istituto.
La promozione ICE ha ottenuto la certificazione di qualità a norma UNI EN ISO 9001:2000.


obiettivi e strategie

Obiettivo dell'attività promozionale ICE è accrescere il grado di internazionalizzazione del sistema produttivo italiano, con una particolare attenzione alle piccole e medie imprese. La crisi dei mercati finanziari spinge oggi le aziende a rivedere prospettive e strategie di internazionalizzazione: la fase di recessione potrebbe essere lunga, con una ripresa in alcuni mercati nel 2010, ma in altri solo nel 2011. Per reagire prontamente alla crisi, le azioni di sostegno promozionale sono state dunque rimodulate da un punto di vista geografico, settoriale ed operativo. Nella scelta dei mercati da affrontare, dei settori da sostenere e degli strumenti da utilizzare il denominatore comune è stato puntare su interventi in grado di offrire concretezza di risultati - cioè ritorni commerciali a breve termine - con il pieno coinvolgimento e la condivisione delle imprese.


mercati prioritari

In questo momento di difficoltà congiunturale, per aiutare le aziende italiane a sostenere o consolidare le proprie quote di mercato l’ICE ha concentrato le sue risorse su:

  • Paesi di tradizionale interesse e sbocco delle esportazioni italiane, di consolidato investimento promozionale, anche se attualmente in fase di rallentamento;
  • grandi mercati emergenti meno toccati dalla crisi - tra cui alcuni membri del G20 - che presentano interessanti prospettive di crescita;
  • mercati forse non particolarmente importanti nel quadro globale, ma significativi per l’industria italiana perchè fornitori di materie prime strategiche o destinatari dei nostri beni di consumo e di investimento.

Tre dati confermano questo indirizzo:

  • i primi 10 mercati di destinazione dell’azione promozionale ricevono il 79,2% delle risorse attribuite in termini di Paesi;
  • i primi 20 Paesi di destinazione dell’export italiano (tutti toccati dalla promotion ICE, ad eccezione della Svizzera) assorbono il 78,8% delle risorse;
  • diminuiscono gli interventi trasversali, a favore di una maggiore concentrazione di risorse su mercati singoli (+37%).

La piena condivisione di questa impostazione da parte delle imprese è confermata da una quota di co-finanziamento particolarmente elevata, che per i primi 10 mercati di promotion ammonta al 46,4% e verso i primi 20 mercati di export è pari al 46,3% (la quota media si attesta sul 33,4%).
La situazione di rallentamento spinge dunque ad esplorare nuovamente mercati consolidati, (considerati non prioritari negli ultimi anni) meno toccati dalla crisi e con interessanti potenzialità di business, ma anche a ricercare nuove opportunità in mercati minori finora solo marginalmente toccati dall’investimento promozionale. Ecco quindi apparire (o riapparire) nella graduatoria degli investimenti promozionali: Qatar e Giordania in Medio Oriente; Azerbaigian, Bangladesh, Pakistan, Indonesia, Vietnam e Corea in Asia; Messico e Venezuela in America; Montenegro e Serbia nei Balcani; il Senegal nell’Africa subsahariana, ma anche mercati UE importanti per l’export italiano quali Spagna, Austria e Grecia che assorbono il 12% delle nostre vendite all’estero.


Ripartizione per aree geo-economiche

Tra i primi 10 mercati di investimento promozionale, la Russia diventa quest’anno il primo mercato per entità di stanziamento assegnato (pari al 19,8% del totale) in netto incremento rispetto al 2008: circa 7 milioni di Euro contro i 4,7 dell’anno precedente. In un contesto di crisi generalizzata della domanda, la promozione dell'export cercherà di sfruttare le opportunità offerte - soprattutto per i beni di consumo - dall'accresciuto potere d’acquisto del mercato russo, determinato dalla crescita dei prezzi delle materie prime.
Gli USA si posizionano al 2° posto, con uno stanziamento che rimane importante (4,9 milioni di Euro, pari al 13,9% del totale), anche se in flessione rispetto al 2008 (5,6 milioni): Le sinergie che verranno applicate grazie ai 10 milioni di Euro previsti per la campagna straordinaria di promozione del Made in Italy potranno assicurare comunque il necessario sostegno alle quote italiane.
Lo stanziamento destinato al Giappone (anche in considerazione del mutato rapporto di cambio euro / yen) passa da 1,9 a 3,2 milioni di Euro (11,4% del totale); la Francia e la Germania - che rappresentano tradizionalmente i principali mercati di sbocco dell’export italiano, assorbendone insieme oltre il 24% - ricevono rispettivamente 2,7 e 2,1 milioni Euro contro 2 e 1,6 del 2008; cresce per il 2009 anche l'investimento promozionale destinato al Canada.
In aumento l'impegno rivolto ai grandi mercati in crescita: per il Brasile lo stanziamento quasi raddoppia; per la Cina il budget cresce di circa mezzo milione di Euro; di oltre un milione di Euro le attività di promotion in India. Gli Emirati Arabi beneficiano di stanziamenti importanti già assegnati nell’ambito del Programma Straordinario di promozione del Made in Italy, che si concretizzeranno in interventi promozionali nel corso del 2009.


scelte promozionali per settori merceologici

Interventi più mirati ed efficaci – soprattutto in termini di ritorni immediati di carattere commerciale – vengono proposti a sostegno di specifici settori: il Piano promozionale 2009 concentra oltre i 3/4 delle risorse per attività di promozione merceologica su settori ben identificati dell’industria manifatturiera, tra cui l’eccellenza del Made in Italy nel sistema moda-persona e nel sistema abitare, nell'agroalimentare, nella meccanica, nei beni strumentali e nei comparti high-tech a più alto contenuto tecnologico e innovativo, mentre vengono ridimensionati gli stanziamenti per attività plurisettoriali o prettamente d’immagine. Tutto ciò in linea con le esigenze manifestate dal mondo produttivo, coinvolto a livello operativo e di proposta progettuale ma anche finanziario. Infatti, la promozione merceologica genera il 94% del contributo privato complessivo (escludendo gli Accordi) con una quota di co-finanziamento pari al 38% sul budget complessivo destinato a settori specifici, contro il 20% circa di quanto previsto per attività plurisettoriali.


Ripartizione per Sistemi/Aree di attività

Vengono, infine, confermate risorse importanti (oltre 6 milioni di Euro) per gli interventi di promozione "indiretta": formazione manageriale e professionale, azioni di collaborazione industriale e azioni per incentivare gli investimenti esteri in entrata e in uscita.


strumenti di intervento

Anche sul fronte della scelta degli strumenti operativi l’indirizzo è stato quello di concentrarsi maggiormente su modalità di intervento ben collaudate e che propongano alle aziende un più sicuro incontro tra domanda e offerta ed un ritorno commerciale a breve termine. Ecco, quindi, in funzione anche del mercato/settore sostenuto:

  • la crescita dello strumento espositivo, in particolare la partecipazione con padiglione italiano alle principali manifestazioni fieristiche settoriali internazionali, verso cui la preferenza delle imprese è testimoniata da una quota di co-finanziamento che raggiunge il 55%;
  • aumento delle visite in Italia di operatori stranieri selezionati, con l'organizzazione di incontri mirati, delle giornate tecnologiche e seminari B2B, delle azioni di comunicazione e delle newsletter specializzate.
  • azioni di comunicazione orientate, in fase operativa, a sostenere settori e comparti in stretta complementarietà con gli interventi di carattere orizzontale per la promozione del Sistema Italia previsti nell’ambito del Programma Made in Italy.
  • riduzione del numero di iniziative, per evitare la dispersione delle risorse e la polverizzazione delle attività, a favore, invece, di interventi a maggior valore aggiunto e di maggiore impatto sui mercati. Il valore medio delle iniziative cresce del 12,9%.
P.P. 2009: Ripartizione per tipologia

Per il finanziamento di Convenzioni e Intese operative derivanti dagli Accordi è stata confermata alla politica di partenariato la stessa quota dello scorso anno (30%).
L'evoluzione negli anni degli stanziamenti complessivi e dell’incidenza di quelli riservati al partenariato è chiaramente rilevabile dal grafico che segue:


Incidenza degli accordi di partenariato sul totale del P.P. (anni 1996-2009)

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