71 imprese italiane con ICE alla Libya Build Expo 2012
Tripoli 20-24 Maggio 2012
Organizzando una presenza collettiva di imprese italiane, l'ICE partecipa alla fiera Libya Build 2012, che si svolgerà a Tripoli dal 20 al 24 maggio.
Il padiglione ufficiale italiano allestito dall'ICE si estende su una superficie di 651 mq. e ospita 71 imprese, oltre a CCIAA di Novara, Promos Milano, Unindustria Treviso, Centro Estero Umbria e Confindustria Marche.
Giunta alla 8^ edizione, Libya Build e' un salone dedicato ai settori costruzioni, architettura ed engineering, elettricità, sistemi elettrici e meccanici, decorazione d'interni, sistemi di costruzione integrata, trattamento delle acque ed ambiente, condizionamento e refrigerazione, vetro, legno e metallo, marmo, pietra e relativi macchinari, sanitari e ceramica, giardinaggio.
L'Italia partecipa ufficialmente alla fiera attraverso l'ICE per la seconda volta: all'edizione 2010, che si estendeva su circa 600 mq, hanno preso parte 60 aziende italiane, in parte anche sotto il coordinamento di Associazioni di categoria o Enti territoriali.
Per questa edizione l'interesse per la manifestazione è stato altissimo, tant'è che ben 45 aziende sono rimaste in lista d'attesa, a causa dell'esaurimento dello spazio disponibile. In totale le aziende italiane in fiera (all'interno del padiglione ICE o partecipanti autonomamente) sono oltre 130. L'Italia è quindi il paese maggiormente rappresentato.
A supporto della partecipazione collettiva italiana sono previsti interventi collaterali di natura pubblicitaria sulla stampa specializzata, l'inserzione nel catalogo ufficiale della manifestazione e la realizzazione di un catalogo delle aziende italiane partecipanti.
Dopo la rivoluzione che ha portato al rovesciamento del regime di Gheddafi, il quadro politico libico e' in fase di complessa transizione e l'incertezza politica resta molto alta. Le prime elezioni democratiche, destinate ad nominare l'assemblea costituente che avrà il compito di redigere la futura costituzione del Paese, sono previste a giugno.
La politica economica dell'era post Gheddafi vedrà un pesante intervento del Governo centrale nella ricostruzione e l'introduzione di riforme
market-oriented. La spesa pubblica dovrebbe aumentare in corrispondenza della realizzazione di politiche volte al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e al miglioramento dei servizi pubblici. Si prevede che la politica del governo si concentrerà sull'aumento degli investimenti pubblici, sullo sviluppo del settore privato, sulla creazione di posti di lavoro e sullo sviluppo. Il N
ational Transitional Council (NTC) ha recentemente comunicato il budget per il 2012 che con un valore di circa 54,8 miliardi di dollari e' per la Libia il più alto in termini di spesa fino ad oggi. Il budget prevede uno stanziamento di 19,1 miliardi di dinari libici, equivalenti a circa 15,24 miliardi di USD, per programmi di sviluppo e ricostruzione.
Secondo le stime dell'Economist Intelligence Unit, nel 2011 il PIL libico si e' ridotto del 27,9% a 59,32 miliardi di USD mentre nel 2012 si prevede una crescita del 28,8% che dovrebbe poi rallentare al 12,6% nel 2013.
Nel 2011 si stima che le esportazioni della Libia siano ammontate a 12,93 miliardi di dollari -contro i 41,8 miliardi del 2010 - prevalentemente greggio, prodotti della raffinazione, gas naturale e prodotti chimici. I principali paesi acquirenti nel 2010 risultavano l'Italia con una quota del 31,6%, la Francia con il 13%, seguite da Cina (9,2%), Spagna (9,1%), Germania 8,4% e Stati Uniti (4,5%) (Fonte:
CIA Worldfactbook).
Le importazioni della Libia nel 2011 sono scese a 14,1 miliardi di dollari (stime
CIA Worldfactbook) - dai 24,73 miliardi del 2010 - prevalentemente macchinari, prodotti intermedi, alimentari, attrezzature per il trasporto e beni di consumo. I principali paesi esportatori nel 2010 risultavano l'Italia con una quota del 16,3%, la Cina con il 10,3%, la Turchia con il 9,7%, seguite da Francia (6,8%), Germania (6,4%), Corea del Sud (6,2%), Egitto (5,7%) e Tunisia (4,8%).
Secondo i dati ISTAT nel 2011 le esportazioni italiane verso la Libia sono state circa 613 milioni di Euro in calo del 77,3% rispetto al 2010. L'Italia esporta in Libia prodotti della raffinazione del petrolio, frutta e ortaggi lavorati e conservati, macchinari e mobili. Le importazioni dell'Italia dalla Libia nel 2011 sono scese a 3,97 miliardi di Euro (-67,6%) di cui 2,79 miliardi di Euro rappresentati da greggio e 738 milioni di Euro da gas naturale.
Il saldo dell'interscambio commerciale dell'Italia con la Libia e' negativo e nel 2011 e' sceso a 3,36 miliardi di Euro.
L'ICE e' presente in Libia con un ufficio a Tripoli:
icetiply@hotmail.com
Redazione: ICE - Direzione Dipartimento Promozione