Restituita stringa vuota

Panorama Internazionale

12 GENNAIO 2019

10:35 - Albania

IL PREMIER RAMA DIFENDE CANDIDATURA MINISTRO DEGLI ESTERI RESPINTA DAL PRESIDENT

(ICE) - ROMA, 12 GEN -

Con un post su Twitter, il premier di centro sinistra Edi Rama, aveva commentato la decisione del presidente Meta di respingere la nomina a ministro degli esteri di Gent Cakaj, 28enne kosovaro. Rama ha definito anticostituzione e vergognoso l’atto del presidente, giudicando indegne le motivazioni per l'istituzione e scusandosi con il Kosovo per “questa vergogna". In una lunga lettera inviata al premier, il capo dello Stato sostiene che Cakaj, in qualità di vice ministro degli esteri, avrebbe violato la legislazione che lo obbliga a essere munito di un certificato di sicurezza che gli permette di avere accesso alle informazioni riservate. Secondo Meta, non avendo fatto domanda per l'ottenimento del certificato di sicurezza, oltre a mettere a rischio le informazioni segrete, Cakaj ha impedito anche la verifica delle istituzioni responsabili nei suoi confronti, poiché la procedura, secondo la legge, viene avviata solo dopo la richiesta del funzionario pubblico. Un altro aspetto contestato da Meta, riguarda alcune dichiarazioni pubbliche di Cakaj sul dialogo fra Pristina e Belgrado ed in particolare sull'idea dello scambio di territori, quale una soluzione per un'accordo definitivo fra i due paesi. In una trasmissione televisiva in Kosovo, invitato in qualità di vice ministro degli Esteri albanese, Cakaj ha dichiarato che quest'idea "si sta elaborando nell'ambito di una generale correzione dei confini che sta avvenendo nella regione dei Balcani occidentali". Secondo il presidente della Repubblica, si tratterebbe di "dichiarazioni pericolose, con imprevedibili conseguenze nella regione, e vanno contro la politica regionale dell'Albania, quella della Nato e dell'Unione europea". Meta conclude la propria lettera, sottolineando che "la candidatura di Cakaj non soddisfa i requisiti, non offre affidabilità e le dovute garanzie” per l’esercizio delle funzioni di ministro degli esteri. A parere di Meta, la diplomazia albanese si trova di fronte ad importanti sfide, quali la presidenza dell'Osce nel 2020 e la sua partecipazione alla troika di quest'organizzazione dall'inizio di quest'anno. Intervenuto all’incontro di inizio anno con gli ambasciatori stranieri accreditati in Albania, Edi Rama ha preso pubblicamente le parti di Gent Cakaj dichiarandosi molto dispiaciuto per il fatto che “Cakaj, un giovane albanese di Pristina dalla saggezza e modestia intellettuale ammirevoli, abbia dovuto iniziare il suo percorso come futuro capo della diplomazia in questo modo. I pregiudizi, il fango che caratterizza il terreno politico del paese e l’inconsolabile rabbia degli ignoranti hanno costituito una rappresentazione pubblica tra le più false che potesse essere immaginata”. Stando alle dichiarazioni del capo di governo, Cakaj sarebbe stato attaccato perché troppo giovane, non appartenente al vecchio mondo della politica albanese, inattaccabile sotto il punto di vista dell’onestà e non considerato idoneo perché kosovaro a ricoprire un incarico tanto importante. Rama ha aggiunto di aver scelto Cakaj “in quanto albanese europeo, appassionato di studi e della politica della nostra patria comune”. Rama ha anche contestato le motivazioni politiche addotte dal presidente, aggiungendo che “Cakaj non ha mai detto nulla che vada contro la nostra politica estera…. . Non ha mai avallato un cambiamento dei confini nei Balcani occidentali, e nemmeno si è preso la responsabilità d’intervenire nel quadro di una questione delicata come quella relativa al dialogo tra Kosovo e Serbia”, ribadendo che "l’Albania sostiene il dialogo tra Belgrado e Pristina, e il raggiungimento di un accordo bilaterale definitivo garantito dagli Stati Uniti e dall’Unione europea”.

(ICE Tirana)