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Affari in corso

22 MARZO 2019

11:51 - Svizzera

ESPORTAZIONI DELLE PMI PIÙ MODERATE NEL 2019

(ICE) - ROMA, 22 MAR -

 Le prospettive d’esportazione delle PMI svizzere restano incoraggianti. Per il trimestre in corso, il 56% di esse prevede un aumento delle proprie attività all’estero, secondo un’inchiesta realizzata da Switzerland Global Enterprise (S-GE) e Credit Suisse.

In questo gruppo ottimista, due imprese su cinque sperano in un incremento dell’export compreso tra l’1% e il 10% e il 6% prevede addirittura di raggiungere, se non superare, il 25%. Sul fronte dei pessimisti, il 32% pensa che le proprie esportazioni resteranno invariate e il 12% prevede un calo.

Come per il trimestre precedente, la Germania resta il mercato più attrattivo e l’83% delle PMI interpellate prevede di vendervi i propri beni e servizi nei prossimi sei mesi. Seguono la Francia (70%), gli Stati Uniti (61%), l’Austria, l’Italia, la Scandinavia e la Cina (58%).

Quest’anno, l’Asia dovrebbe apprezzare particolarmente lo ‘Swiss made’. Sulle quindici destinazioni d’export più promettenti per le PMI svizzere, le prime sei sono paesi asiatici. In testa alla classifica, i mercati indiano, filippino e cinese dovrebbero crescere rispettivamente del 7,2%, 6,5% e 6,2%. In Europa, è il mercato polacco (+3,6%, 7° posizione) a mostrare la crescita più elevata.

Dopo i risultati record del 2018, le prospettive per il 2019 appaiono più ragionevoli e dovrebbero ritrovare una certa normalità. Questo leggero calo dell’attività è dovuto al deterioramento del clima industriale in Europa, e ora negli Stati Uniti, così come alla guerra commerciale tra gli Stati Uniti e la Cina. Malgrado questa congiuntura, il 77% delle PMI conta su un aumento delle proprie esportazioni per l’anno 2019.

L’inchiesta sulle aspettative delle PMI svizzere nell’ambito dell’export viene realizzata trimestralmente presso 200 imprese appartenenti a un panel rappresentativo dei diversi settori d’attività.

(ICE BERNA)