La possibilità per i settori industriali italiani di continuare ad avere un ruolo dinamico sui mercati internazionali è strettamente legata alla loro flessibilità e capacità di adattamento, all'efficienza dei loro processi produttivi e all'innovazione dei prodotti: la chimica è il partner che garantisce sostanze e prodotti innovativi, personalizzati e compatibili con l'ambiente.
Negli ultimi anni l'ICE, insieme con Federchimica, ha coinvolto un numero sempre maggiore di aziende, consentendo di organizzare eventi che hanno contribuito ad accrescere la già elevata propensione all'export della nostra industria del settore. Per il 2009 l'attività promozionale prevede - tra l'altro - di partecipare in USA alla più importante fiera statunitense del settore: l'Informex, per attuare progetti di custom manufacturing e per ampliare possibilità di outsourcing. Il Giappone rappresenta il terzo polo di interesse e di sbocco per le imprese italiane del comparto dopo Nord America ed Europa, mentre l' ingresso della Cina nel WTO ha portato ad una maggiore attenzione degli operatori cinesi al rispetto della normativa internazionale ed al miglioramento degli standard qualitativi. La partecipazione alla CPHI di Tokyo ed alla CPHI China di Shanghai conferma l'interesse italiano per questi importanti mercati.
Una serie di seminari in alcuni dei Paesi emergenti presenterà le vocazioni tecnologiche censite.
L'analisi e i dati relativi ai mercati più rilevanti, e un focus sulla posizione del nostro
paese rispetto ai principali paesi esportatori ed importatori. L'accesso è riservato agli utenti registrati.